• Obiettivi

Il corso ha l’obiettivo di far riflettere i dirigenti delle funzioni H.R., formazione e area commerciale su un tema caldissimo – in quanto oggetto di un recentissimo intervento normativo (si tratta delle linee Guida dell’Esma che dovranno essere recepite, per il nostro paese, da Consob nel corso del 2016 per diventare operative nel gennaio del 2017) quale la necessità di una certificazione delle conoscenze e delle competenze del personale (dipendente o promotore finanziario) che dialoga con la clientela in materia di investimenti e di prodotti finanziari. La sempre crescente complessità dei mercati, da un lato, e la crescente necessità – avvertita dalle autorità di vigilanza – di tutelare il consumatore di prodotti/strumenti finanziari, dall’altro, ha portato l’Esma a “pretendere” dagli intermediari finanziari una forma di certificazione/validazione delle competenze e conoscenze del personale preposto al dialogo con la clientela stessa. Questa innovazione normativa, che rischia di avere impatti organizzativi e costi implementativi estremamente onerosi per il sistema bancario e finanziario italiano, deve essere gestita in modo tale che non costituisca solamente un costo ma anche una opportunità.
In particolare, il corso si propone di definire:
1. i driver di possibile creazione del valore del servizio di consulenza in materia di investimenti
2. le soluzioni che devono essere progettate internamente dall’intermediario e i supporti da mettere a disposizione del gestore della relazione con il cliente
3. le competenze che il gestore deve possedere per gestire al meglio la relazione stessa
4. come possono eventualmente essere graduate le competenze richieste
5. come possa/debba essere impostato un efficace intervento formativo a supporto di tali competenze
6. come debbano essere accertate le competenze in oggetto.

  • Contenuti

Il corso, strutturato in due giorni, parte da un approfondimento, di carattere squisitamente giuridico – normativo, delle linee Guida dell’Esma che costituiscono il punto di partenza di qualsiasi riflessione più operativa sul tema oggetto del seminario.

Una volta definito il punto di vista del Regulator, che va inquadrato nel più ampio contesto di tutte le innovazioni regolamentari introdotte dalla MiFID 2, si passa poi a verificare l’impatto che la stessa norma può avere, sia in termini di scelta del modello di business, sia in termini di costi di implementazione della normativa stessa, sul sistema bancario italiano, sia esso rappresentato dai grandi gruppi di banche commerciali, oppure da realtà di nicchia quali le realtà di private banking e/o le Sim di consulenza.

La MiFID 2: le finalità e le priorità nel ridisegno del servizio di consulenza in materia di investimenti
• Il servizio di consulenza in materia di investimenti: la consulenza resa su base indipendente versus la consulenza tout court.
• La product governance e la product intervention.

Le linee guida dell’Esma in materia di profilatura della clientela e in materia di “assesment of knowledge and competence”
• La profilatura della clientela e la verifica dell’adeguatezza della soluzione di investimento proposta.
• Le conoscenze e le competenze richieste al gestore della relazione.

Le fasi in cui può essere suddiviso un efficace processo di consulenza rivolto alla clientela privata
• Il questionario di profilatura.
• L’individuazione del portafoglio modello da abbinare al profilo di rischio del cliente.
• La traduzione del portafoglio modello in un mix di strumenti/prodotti.
• La manutenzione tattica del portafoglio del cliente.
• La verifica di adeguatezza nel continuo del portafoglio del cliente.
• Il calcolo e la scomposizione della performance.

Le competenze richieste al gestore della relazione per un’efficace consulenza alla clientela privata
• Le competenze richieste:
– finanza comportamentale e trade off rendimento-rischio
–regole di diversificazione di portafoglio: impatto della diversificazione e dell’orizzonte temporale sul rischio complessivo
–regole alla base della valutazione/rankizzazione dei prodotti/servizi finanziari o la gestione dei conflitti di interesse
–la deontologia nella consulenza finanziaria in materia di investimenti.
• Le certificazioni internazionali in materia di financial advisory e financial planning.
• Le modalità di accertamento delle competenze e di aggiornamento continuo.

MODALITÀ FORMATIVA: IN AULA

SOGGETTO EROGATORE

  • DURATA: 16HH

  • QUOTA DI ISCRIZIONE: € 1.200,00*

  • LOCATION: Formaper - Via Santa Marta 18, Milano

  • DATA: DA DEFINIRE

La quota d’iscrizione per il personale dirigente delle aziende del settore creditizio, finanziario e assicurativo, è interamente coperta dall’avviso 1/2015 di FONDIR.
Il cofinanziamento a carico dell’impresa beneficiaria dovrà essere garantito dal costo del personale dirigente in formazione. La quota di cofinanziamento potrà essere altresì garantita dalle relative spese di vitto e viaggio.

Per informazioni: Segreteria Corsi Formaper – Tel. 02/8515.5344 – segreteria.corsi@formaper.it

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per iscriversi e partecipare è necessario:

  • Trasmettere le singole anagrafiche dei partecipanti (scarica la scheda adesione).
  • Attestare di essere iscritte e versanti a Fondir (fornire copia cassetto previdenziale INPS).
  • Essere in regola con i contributi fiscali e previdenziali, attestandolo su apposita dichiarazione sostitutiva (scarica il modulo).
  • Produrre una dichiarazione relativa al costo del lavoro dei dirigenti (scarica il modulo) e compilare il relativo prospetto di calcolo del costo orario (scarica il modulo).